CAPRILE

La terra di Caprile era, in tempi antichi, molto redditizia. Si coltivavano cereali nel versante nord, mentre nel versante sud era prosperosa la coltura dei peri, meli, ma soprattutto di tasso e di ciliegio selvatico, il quale forniva, oltre ai frutti, la frutta pesca: colla gommosa usata dagli artigiani in falegnameria.
A Caprile, corte dei Vallisneri, esisteva un luogo dove si riunivano i mercanti a trattare gli affari; tra questi i più attivi erano gli Scaruffi, di origine magiara.
Uno Scaruffi, per meriti acquisiti, fu blasonato con il titolo di Conte e si trasferì a Reggio ove nacque Gasparo Scaruffi, mercante, banchiere, economista, il quale al servizio di Alfonso II di Ferrara proposte l'adozione di un sistema monetario negli scambi internazionali tutt'ora vigente.
La parte vecchia del paese si trova su una grossa frana che ha reso inabitabili molte case e per questo motivo il centro si sta sviluppando a sud, in direzione di Ligonchio, zona geologicamente più sicura.

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