Ligonchio

Cenni storici

L'origine del nome "Ligonchio" non è ben precisa, in vecchi documenti si riscontra in diversi modi: "Aligante", "Ligonchium", "Ligontum", "Ligustrum", quest'ultimo deriverebbe da Ligure, infatti in epoca remotissima, una stirpe di uomini, gli Euro Africani mossero dalle regioni del Mediterraneo alla conquista dell'Europa e nell'Italia settentrionale furono denominati "Liguri" .

Ligonchio fu Corte e ciò emerge da documenti storici del 1075.

Nel 1076 la Contessa Matilde di Canossa cedette la corte di Ligonchio alla Badia di Frassinoro per ricavarne utili al fine di fortificare il Castello di Carpineti contro eventuali attacchi di Arrigo IV, Re di Germania in lotta con Papa Gregorio VII.

La corte di Ligonchio riemerge ancora in un diploma dell'Imperatore Federico I, il Barbarossa nel 1158 e, nelle pagine storiche del XIV secolo come facente parte, insieme a Piolo dei feudi appartenuti ai Dalli di Sillano, una Signoria che fra alterne vicende spadroneggiò nell' Appennino per tramontare in Gova di Villa Minozzo durante la Rivoluzione Francese. Nel 1383 la corte di Ligonchio e la sua Rocca unitamente a Piolo passarono nelle mani della famiglia dei "Vallisneri" che erano condominali dei "Dalli" nel castello di Piolo. Nel 1431 Piolo con le sue dipendenze del Ligonchiese e delle Vaglie si consegnò a Nicolò d'Este. La Villa di Ligonchio fece parte della podesteria di Minozzo per un secolo e mezzo, e poi, con Ospitaletto, Predare, e Canova diventò dominio delle famiglie Bertocchi e Bernardi. Verso la metà del 1600 il Duca Rinaldo della Casa d'Este vendette Ligonchio ai Conti Ferrarini per 17.000 scudi. Nel 1750 Ligonchio passò dalla famiglia Becchi e infine ai Conti Contuti Castelvetti. Durante la Rivoluzione francese Ligonchio fu dichiarato Comune sotto il cantone di Minozzo. Con la Restaurazione del 1815 riottenne la propria autonomia.

Il paese

Ligonchio (m. 1000), il più alto dei comuni dell' Appennino Reggiano, è situato tra la splendida valle dell'Ozola e quella del Secchia, in prossimità delle pendici del Monte Cusna.

Il paese è articolato in due nuclei abitati situati ai piedi del Monte della Croce: "La Valla" e "Ligonchio Sopra".

La maggior parte delle attuali abitazioni risente di riammodernamenti apportati negli ultimi anni, anche se rimangono interessanti elementi di pregio storico architettonico.

Al centro del Borgo della Valla si trova un portale trapezoidale del secolo scorso in legno di castagno al cui interno c'è un altro portale del 1400 di particolare pregio artistico, a fianco di questo si nota ancora uno scuretto su legno con incise alcune lettere e una croce del XV secolo.

A Ligonchio Sopra si trova l'antico oratorio dedicato a S. Rocco: l'edificio mostra in facciata un pregevole portale seicentesco i cui stipiti provengono da un fabbricato di più antica origine, vi compaiono infatti alcune diciture.

IL 13 DICEMBRE 2007 "IL FAGGIO" SECOLARE DI  LIGONCHIO E' STATO ABBATTUTO.
(il forte vento del 3/12/2007 aveva creato una spaccatura alla base dello stesso che ha reso necessaria la messa in sicurezza)

 

© 2005 Comune di Ligonchio - Pagina iniziale N° visite: 2148