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DEPLIANT "LIGONCHIO tra cielo e terra, nel cuore del parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano) (formato pdf)

ITINERARI TURISTICI

I Prati di Sara e il Monte Cusna

Il percorso inizia in località Casalino, nei pressi del bar ristorante "25". Nella parte più bassa, in comune con il sentiero CAI 609, l'itinerario attraversa il secolare castagneto di Casalino. Ai piedi del monte Cusna si trovano i Prati di Sara, grande prateria quasi pianeggiante circondata dalla faggeta da cui si domina un ampio settore dell'Appennino Reggiano. Al centro dei Prati di Sara si trova un laghetto stagionale. Nell'ultimo tratto il sentiero risale una panoramica cresta del monte Cusna.


Cascate del Lavachiello

Sentiero CAI 635. Il percorso inizia all'ingresso est di Ligonchio, alla "fontana dello Scodellino", nei pressi della centrale idroelettrica. Segue un facile sentiero fino a Presa Bassa, mentre il tratto tra Presa Alta e le cascate è riservato ad escursionisti esperti per tratti esposti e pericolosi. Dislivello m 403; lunghezza: km 5; tempo di percorrenza 2h30' circa.
Numerosi sono i punti panoramici, veri e propri balconi naturali, esposti sulla valle dell'Ozola e sugli schiocchi. Tra la vegetazione si possono notare alcuni abeti bianchi spontanei, sopravvissuti sulle rocce più impervie.
Risalendo la valle dell'Ozola si arriva in vista del canale del Lavacchiello, che, ricevendo le acque del fosso Lama Cavalli, dà origine ad una bella serie di cascate, particolarmente suggestive all'epoca dello scioglimento delle nevi. Le acque veloci ed impetuose hanno scavato e modellato la roccia, creando alla base anche una splendida pozza larga un paio di metri.

Il Monte Cavalbianco

Il percorso inizia al passo di Pradarena, (1575 m.) nei pressi dell'albergo - rifugio "Carpe Diem".
Segue carraie e sentieri di semplice transito. Dislivello m 280; lunghezza (andata/ritorno) km 3,5; tempo di percorrenza 1h.
Si passa dal bosco alla prateria d'alta quota, dove il clima rigido consente la vita solo a vegetazione di piccola taglia. Dalla vetta si notano le tracce dell'antico dominio dei ghiacciai e si gode un'ampia panoramica sul territorio del Parco.


Il Monte di Ligonchio

Il percorso "Il Monte" inizia nel centro del paese di Ligonchio di Sopra, vicino al parcheggio dove vi è un'indicazione per il faro.
Il percorso - dislivello m 124, lunghezza km 2,5 - si copre in circa 40'. E' adatto anche ai bambini. L'itinerario ad anello permette di salire sul monte di Ligonchio, dove si trova il monumento agli alpini caduti, risalente agli anni ‘50, ed il faro. La passeggiata offre un bella panoramica sulla val d'Ozola su quella del Secchia e sulla centrale idroelettrica.


Lago del Caricatore

Il lago del Caricatore si trova in località Prati di Sara. Per giungervi:
- da Casalino sentiero CAI 625 (2h)
- da Ligonchio sentiero CAI 635 (3h30')
Per il lago del Capriolo:
- da Ligonchio sentiero CAI 633 (2h20')
Nel ambito del territorio sono presenti numerose pozze e laghetti d'alpeggio, spesso di modeste dimensioni, ma di grande significato morfologico e paesaggistico. Fra i principali il lago del Caricatore (m 1610) nel settore sud dei Prati di Sara.
Lungo le pendici dei rilievi montuosi sono presenti molte sorgenti perenni che garantiscono l'apporto idrico ai torrenti anche nel periodo estivo.

Lago della Bargetana

Da Ligonchio si imbocca il sentiero CAI 633 (4h).
Dalla Presa Alta, a cui si arriva dai sentieri CAI 633, 635 o dalla strada forestale, si percorrono i sentieri CAI 629 e 631 (3h).
Da La Romita (Civago):sentieri CAI 605 e 631( (3h circa).
All'interno della spettacolare conca del versante nord del monte Prado, che con i suoi m 2054 è la seconda vetta più alta dell'Appennino Reggiano, è situato il lago della Bargetana. Le sue sponde sono circondate da pascoli verdeggianti e da aspre pareti rocciose, fra le quali non è raro avvistare la marmotta.
La vegetazione del monte Prado, per le sue particolarità e per la ricchezza di piante e fiori, è perimetrato come zona A ( di protezione integrale) del Parco del Gigante.

La Foresta delle Veline

Al termine dell'abitato di Ligonchio, salendo in direzione del passo di Pradarena, dopo l'oratorio di S. Rocco, si prosegue per località Presa Alta su strada sterrata oppure lungo il percorso CAI 633. Arrivati a presa Alta si continua lungo i sentieri CAI 627 e 629. (da Presa Alta circa 2h; 633 + 627: 3h30').
In alternativa, dalla località Montecagno, frazione distante 8 km dal capoluogo, si prosegue lungo una strada sterrata fino al passo Cisa, dove si imbocca il sentiero CAI 623 (dal passo Cisa: 2h).
Ai piedi del monte Cusna, nel territorio del Comune di Ligonchio, è di notevole pregio la Costa delle Veline, nota soprattutto per il bosco d'alto di faggio e per la presenza di alcune piante secolari al suo interno. Si segnalano interessanti morfologie glaciali, morene, torbiere, laghetti. La faggeta d'alto fusto, chiamata Bosco delle Veline, che da tempi remoti veniva usata per il taglio della legna , oggi è uno dei boschi di maggior pregio e interesse all'interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Ogni anno viene visitata da molti escursionisti sia per la sua bellezza sia per la ricchezza dei prodotti del sottobosco (funghi, mirtilli, lamponi).

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